La vittoria degli ultimi

A volte arrivare ultimi ad una gara può avere i suoi vantaggi, Alice ci porta nel suo favoloso modo delle gare non vinte con una esilarante descrizione del perchè la Posista Pollista è fortunata. E leggendo l’ultimo punto credo che presto mi unirò anche io al branco…..

Essere una Podista Pollista ha il suo perchè.

Quando mi chiedono “Ma non ti dispiace arrivare ultima” mi sento di poter onestamente rispondere di NO.
No non mi dispiace, no non mi pesa, no non mi scoraggia.
Prima di tutto, io non corro per fare i tempi. Sono più che conscia delle mie possibilità, quindi non mi interessano tempi o classifiche pertanto, quando non hai l’ansia da prestazione, arrivare ultimi ha un sacco di vantaggi.
1- Il vero runner lo si vede sempre concentrato e sofferente, sguardo basso o al computerino da polso che misura le prestazioni; la Podista Pollista corre godendosi il percorso.
La Podista Pollista si ferma, si guarda intorno, ammira il paesaggio e scatta anche una foto con il cellulare.
2- Il vero runner quando arriva il traguardo, a meno che non sia il super Keniota che di solito è colui che taglia il traguardo rubando la scena, è mediamente arrabbiato perchè non ha migliorato il propio personale; la Podista Pollista è sempre felice e sorridente verso il mondo per essere sopravvisuta al percorso, ed è mediamente accolta come Giasone di ritorno in Tessaglia con il vello d’oro, in quanto tutti sono felici di non dover giustificare un cadavere e perchè sono liberi di smontare gli stand e tornare alle proprie case prima che sia notte. 
3- Il vero runner non avrà mai un gregario, la Podista Pollista ne ha sempre almeno 2/3 (nel mio ultimo caso circa metà della Marina Militare) e di solito sono baldi e bei giovani che ogni tre per due ti domandano se vuoi essere porata al traguardo a spalle…..il chè fidatevi, può essere decisamente interessante!
Vi aspetto alla prossima avventura della vostra Podista Pollista!!

Alice

Being an amatorial runner makes a lot of sense.
When someone asks me “So you mind being the last” I feel I can honestly say NO.
No I don’t mind,  I’m not discouraged.
First of all, I don’t run to make the best time. I am more than aware of my ability so I am interested on other things, and this leads to a lot of advantages.
1- The real runner is concentrated always looking at the small wrist computer that measures the performance; me, I just run enjoying the landscape and take some pictures!
2- The real runner when passing the finish line is on average pissed off because he has improved his performance; on the opposite, I am always happy and smiling at the world for surviving!





3- The real runner will never have a wingman, I always have at least 2/3 (in my last case, about half of the Navy) guys who and are usually bold and beautiful that keep asking me if I want to be carried to the finish line…..and this fact can be very interesting!
Alice

Foto del Percorso scattata con  iPhone

Fare Trail significa non papere mai se quello che hai sotto le scarpe sia solo fango…

La mitica squadra della Trail Dei Due Laghi

Fare Trail significa lottare per il primo posto con..le vacche!

Francesca Romana Capizzi
Francesca Romana Capizzi

fashion blogger di roma, amo condividere la mia passione per la moda e soprattutto definirmi l'unica, vera, originale (s) fashion blogger

27 Comments
  1. Sei simpaticissima Alice, mi piace il fatto che nonostante tutto non ti arrendi e continui a provarci sempre con un velo di auto ironia! Sei una grande!!
    Ti auguro una buona domenica <3

    Francesca
    XoXo
    MALICE'S FASHION WORLD | FACEBOOK | INSTAGRAM

  2. Io sono una che va pianissimo, quindi capisco questa leggerezza e felicità, basta finire, chissene della classifica!

    10 faux fur vest under 60€ on lb-lc fashion blog

Lascia un messaggio nel nostro Fashion Blog

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.