Vacanze romagnole

ORIZZONTALE 2

Vacanze romagnole. C’è un momento per sentirsi a casa anche quando si è in vacanza? Ecco, a me è capitato qui.

Vacanze romagnole, vacanze in allegria.

Quello del popolo di Romagna, si sa, è considerato un carattere non facile. In equilibrio precario tra la rudezza e le tenerezze, tra la scontrosità ed una ospitalità aperta e calda sul filo di una grande considerazione di sé e della propria terra. Scriveva verso la metà dell’800 Massimo D’Azeglio: “… la stoffa della razza romagnola è fra le migliori che si conoscano. Ha nelle vene sangue, e non crema alla vaniglia e quando c’è sangue se ne può cavar del buono”.
Proprio cosi…non sbagliava affatto. Tra tutte le cittadine romagnolo io ho lasciato un pezzettino del mio cuore a Riccione.
Voi penserete ” A Riccione?? Com’è possibile?” Eppure la risposta è proprio si. Negli anni ’60 veniva considerata come meta unica e imperdibile per gli amanti del glamour e della bella vita. Una metamorfosi che ha reso un’area depressa (com’era quella riccionese nell’800) in un piccolo gioiello, una Perla appunto, una località dove il benessere è palpabile; e dove lo spirito imprenditoriale e la coesione sociale hanno reso questa metamorfosi possibile.
Il tutto iniziò nel gennaio del 1862, quando a Riccione fermò per la prima volta un treno in arrivo da Bologna e diretto verso Ancona. Don Carlo Tonini vide in questo fazzoletto di terra una possibilità per i malati di scrofolosi, che al mare potevano curare e alleviare i loro malanni. Così Riccione si aprì al mondo portando in seguito ospizi marini ma anche i benestanti che qui cominciarono a costruire i bellissimi villini in stile liberty.
Tutto è cominciato, tutto si è evoluto e tutto è continuato per far si che ogni persona che passi per l’Emilia Romagna (indipendentemente se si ferma qualche ora oppure qualche settimana) si senta a casa, in famiglia. A me è successo cosi. E le mie vacanze romagnole sono sacre!

Alessia Lo Re

That of the Romagna people, you know, is considered a difficult temperament. In precarious balance between the harshness and tenderness, between surliness and an open and warm hospitality on the edge of a large account of themselves and of their own land. Wrote the mid-800 Massimo D’Azeglio: “… the fabric of the Romagna breed is among the best that are known. It has blood in its veins, and not vanilla cream and when there is blood it can tear out the good. ”
That’s right … not wrong at all. Of all the towns of Romagna I left a piece of my heart in Riccione.
You will think “In Riccione ?? How is it possible?” Yet the answer is right. In the 60’s it was considered as the preferred holiday destination, and a must for lovers of glamor and the good life. A metamorphosis that turned (as was that of Riccione 800) a depressed area in a small jewel, a pearl indeed, a place where wellness is palpable; and where the entrepreneurial spirit and social cohesion made this transformation possible.
It all started, everything has evolved and it all continued to ensure that every person who steps to the Emilia Romagna (regardless if it stops a few hours or a few weeks) can feel at home, with family. It happened to me as well.
Alessia Lo Re

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Alessia Lo Re
Alessia Lo Re

Fashion, fashion blogger, fashion events Pensare di descrivermi in un solo aggettivo mi risulta veramente difficile…dovrei usarne qualcuno di più…ma si partirebbe sempre dallo stesso punto: io sono un vulcano di energie!

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