Lo psicologo ideale esiste. Esiste davvero, non scherzo. Quando tutto sembra capovolgersi, quando tutto ci rema contro, c’è sempre una soluzione, basta trovarla……dentro di sé!

Lo psicologo ideale esiste secondo voi?

Accade che un giorno all’improvviso ti svegli e ti ritrovi con il mondo capovolto

Accade che una mattina magari ti svegli, ti guardi attorno ancora sbracato tra le braccia di Morfeo senza capire granchè di quello che vedi, del mondo nel quale ti ritrovi. Chiudi gli occhi, li riapri, li chiudi ancora una volta, li apri di nuovo, li strizzi quegli occhi, cerchi di mettere a fuoco, di ritrovare un ordine, anche disegnarlo tu se proprio serve, siamo tutti in fondo improvvisati michelangeli della nostra vita. Ma non c’è un punto dal quale partire nè uno dove approdare, non trovi i pennelli, non i colori, non c’è un appiglio, nessuno sgabello, tutto è per aria. E perdi un battito. Dannazione, il cielo adesso ce l’hai sotto i piedi e la terra sopra la testa.
Lo pensi, sì, inizialmente lo pensi che è fantastico, che coi piedi in cielo puoi anche volare. Neanche per idea! Un attimo, un paio di tuffi al cuore e capisci che camminare sul cielo è una sfida con l’impossibile, che il cielo non ti sostiene, che affondi, che oscilli, che non riesci a mantenere una direzione, una rotta, in realtà neanche la vedi una rotta, che tra le nuvole fa freddo, si gela, hai i piedi ghiacciati, sono bagnati, e la testa pesante, maledettamente pesante perchè è schiacciata dal macigno della terra buttata su di lei a peso morto, e ti soffoca quell’enorme palla blu e marrone, ti opprime, ti toglie ogni visuale, cancella tutte le prospettive.
Ecco, accade più o meno così, per una serie di eventi che nel tempo ti hanno inseguito e lo hanno fatto senza tregua, ti hanno marcato stretto e poi braccato, una mattina, all’improvviso, ti risvegli in un mondo come questo, capovolto. Allora urli: “Chiunque sia stato, gran primate di simpatia, la smetta di scherzare, ma che razza di scherzo è?, e rimetta tutto al suo posto, mi ridia la mia realtà com’è sempre stata!”.
Non ci pensare proprio! L’artefice di tutto questo, la Vita, ha appena realizzato uno dei suoi capolavori, ha capovolto il tuo mondo, e, bisogna dirlo e riconoscerle tutti gli onori che merita, ha dato il meglio di sé issando l’intera terra sulla tua testa e sbattendo il cielo ai tuoi piedi. Figurarsi se la sfiora l’idea di vanificare questa sua somma opera. Non senza tributi e vestali in sacrificio.
E allora capisci che la rete è tutta tua e devi sbrogliartela da solo, velocemente ma senza agitarti perché non ti si stringa addosso con le sue grezze e spesse maglie spinate di filo. Riacchiappi la parte più intrepida di te, la trovi rannicchiata, ben nascosta, all’ombra dello stomaco, dentro una sua morsa. Con una serie infinita di inspirazioni pompi nei polmoni tutta l’autostima che riesci a raccattare in giro per i vasi sanguigni, alzi la testa, tiri fuori il petto, raddrizzi le spalle, tutti e tre scricchiolanti di artrite, e scendi in campo, impettito e fiero come l’ultimo dei sette nani, brontolo.
Un attimo, un altro paio di tuffi al cuore e il petto si sgonfia, la testa cala in giù, le spalle si afflosciano. E l’autostima va in rianimazione, d’urgenza. Oscilli, cadi, brancoli e ti aggrappi non si capisce a cosa, con ogni probabilità all’eterea inconsistenza di una nuvola che ti gironzola in mezzo alle gambe, fradicia di acqua. Inutile anche a dirsi, le provi tutte, le buone e le cattive, sbraiti infuriato e ti giochi subdolo la carta della più melensa sdolcinatezza con quel cielo che ti ritrovi in mezzo ai piedi. Niente, nessun esito. Ti innervosisci, sei impotente. Ti schianti a terra, frustrato.
E poi accade. Così, all’improvviso. Uno spiraglio, un lampo, un’illuminazione e tu lo vedi, vedi che c’è il modo di risistemare tutto, è un po’ sfocato, un punto che qualcuno ha disegnato all’orizzonte, ma ti ci tuffi incontro esattamente come un naufrago quando scorge la terra in lontananza e si butta in acqua e nuota, nuota, stremato senza fiato ma nuota, la terra è lontana e l’acqua gelata, l’esito è incerto, la rotta boicottata da venti e correnti, ma lui nuota.
Accade che un giorno, all’improvviso, rientri dentro di te. E rientri nel tuo mondo, in equilibrio. Ti svegli esattamente come si sveglia l’ipnotizzato allo schioccare delle dita dello psicologo, d’improvviso e per incanto. Ti svegli e stai come dopo la peggiore delle sbornie, sei stordito più che brillo ma ricordi tutto e tutto analizzi, sezioni svisceri ed esamini ogni più insignificante evento perché vuoi capire, dannazione, lo vuoi sapere cosa ha scatenato in te quel putiferio cerebrale ed emotivo, quella dantesca ed infernale orgia emozionale. Cerchi un senso, sei febbrile ed ossessivo, ma il senso non lo trovi, cerchi ovunque, dentro e fuori tutti i tuoi neuroni, in fondo al cuore, nei globuli rossi e in tutte le piastrine e in quel tuo enorme, traballante e impolverato archivio di memoria, ma non c’è uno straccio di logica e non c’è consequenzialità escatologica. Non c’è causa per quegli effetti, non c’è motivo che giustifichi così tanti eccessi. Non c’è perchè, non c’è risposta, niente spiegazione, nessuna motivazione. Ci sei solo tu. E c’è quello strano psicologo che ti ha calmato e ti è venuto a ripescare dentro le viscere della mente, ti ha trovato rivestito del tuo ego a fare i conti col passato e ti ha disincastrato dal rovo di ragioni e colpe e giustificazioni riportandoti all’unica realtà che ti appartiene, quella presente.
Non c’è perchè, nessuna spiegazione, ci sono solo infiniti ed illusori labirinti neuronali e c’è la voce calda, rilassante e rilassata di uno strano psicologo dell’anima che ti riporta fuori da quella labirintica orgia cerebrale. Che sia un affetto caro o un estraneo o un semplice raggio di calore, arriva sempre e comunque un filo amico che ti riporta al sole.

Alessandra

The ideal psychologist exists. This is for real,  no joke. When everything seems to capsize, when everything works against us, there is always a solution, you just have find it …… in yourself!

It happens that one day all of a sudden you wake up and you find yourself with the world upside down

It happens that maybe one morning you wake up, you look around still in the arms of Morpheus not understanding much about what you see, the world in which you find yourself. And you lose a beat.  Damn, now you’ve got the sky under your feet and the ground above your head.
You  think, yes, you think initially that’s great, that with your feet in the sky you can fly. But then even if you see a route, you learn that the clouds are cold, it freezes out there, your feet are icy, wet!
A moment, a couple more dives to the heart and the chest deflates, the head falls down, your shoulders sag.

And self-esteem is in intensive care!

And then it happens. So, suddenly. A window, a flash, lighting and you see it, you see that there is a way to adapt everything, it is a bit fuzzy.
But you wake up just as you wake to the hypnotized snap of the fingers of the psychologist, suddenly and magically. You wake up and you’re like after the worst of hangovers but you remember everything and analyze everything, sections trace out and examine every most insignificant event because you want to understand, damn it, you want to know what sparked the uproar in you brain.

There is no why, there is no answer, no explanation, no reason. There is only you. And there’s that weird psychologist that have calmed you down to come to terms with the past and you slide off the bramble of reasons and justifications and go back to ‘the only reality that belongs to you.
There is no why, no explanation, there are just endless and illusory neuronal labyrinths and there’s a warm voice, soothing and relaxing you  soul psychologist that takes you back out of that labyrinthine brain orgy. Whether it a dear affection or a stranger or a simple heat ray, comes always a thread that friendly takes you back to the sun.

You are your best psychologist of your self….

Alessandra

 

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lo psicologo ideale

 

10 risposte

  1. Oggi chi e’ che non si sveglia con tutto sottosopra ? C’e’ anche chi non si sveglia per niente…
    Grazie Alessandra delle tue ricette sono come un faro puntato in faccia

  2. E’ vero dopo la tempesta… arriva sempre il sole con la sua quiete!
    Bisogna solo resistere alle turbolenze e non pensare che è tutto finito!
    Una luce da qualche parte ci indicherà sempre la strada per uscire dal labirinto.

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