la mia prima fashion week milanese

C’è sempre una prima volta…per me questa è stata indimenticabile. La mia prima fashion week milanese come inviata di Don’t call me fashion blogger magazine!

Buongiorno!
oggi vi farò un racconto breve ( cercherò di non essere troppo prolissa) ma dettagliato ( anzi dettagliatissimo) della mia Milano Fashion Week.
La settimana della moda si è svolta un pochino di tempo fa ma non è mai troppo tardi per condividere questa esperienza che per me è stata indimenticabile.
Le sfilate a cui ho partecipato sono state tante ed ogniuna aveva la sua piccola caratteristica che l’ha resa unica ed indimenticabile!
Simonetta Ravizza mi ha ammaliato con la sua donna sciatrice, sportiva ma allo stesso tempo super glam ed alla moda.
Io vado tanto a sciare ma non sono mai stata cosi precisa ed impeccabile sulle piste da sci.
Avanguardia e tradizione, punk e rock si sono mixati perfettamente creando una collezione ( ed anche una atmosfera) quasi irreale: sto parlando della sfilata di Liborio avvenuta all’interno del Museo della Scienza. Un mondo insolito ed estremo quello immaginato da Liborio  ha fatto sfilate sia modelle che attrici o artisti che hanno avuto un ruolo dominante nella sua vita e nella sua carriera.
Angelo Marani ha preso ispirazione da una locandina di un cineforum sulle gambe delle dive. L’idea di valorizzare oltre alle gambe anche tutte le altre forme della donna viene enfatizzata dalle imbottiture interne: super push up nel seno e nel lato B ma
non solo, sfilano gonne appositamente studiate per essere  bombate
dietro e più piatte davanti.
Le gambe vengono valorizzate a 360°: infatti non mancano spacchi, calze a rete e tacchi super slancianti
con décolleté in velluto boudoir, con la staffa perlata che richiama i
cow boy; stivali in pelle ricamati di pizzo.
La collezione di Vivetta  riprende lo stile di Marianne Faithfull, iconica
groupie dei Rolling Stones nonché compagna di Mick Jagger all’epoca, che
con la sua aria da creatura sognante ha cavalcato l’onda della
rivoluzione culturale degli anni Sessanta dove i viaggi psichedelici verso la libertà personale erano fondamentali per una bohémienne doc affamata di musica pop.Sono comparsi sulla passerella miniabiti sbarazzini, alle gonne con ampie balze in vivaci fantasie
e ai pantaloni a sigaretta che lasciano la caviglia scoperta. Benvenuto
ai decori di pelliccia sui capispalla costruiti ad arte e ai motivi optical e alle righe, grandi al punto tale da ricordare che i Sessanta sono stati anni di conquiste da non dimenticare.

Good Morning!
Today I will make a short story (I’ll try not to be too verbose) but detailed (indeed very detailed) of my Milan Fashion Week.
The fashion week was held a little time ago, but it is never too late to share this experience for me was unforgettable.

Simonetta Ravizza got me spellbound with its skier woman, sporty yet super glam and stylish.
Avant-garde and tradition, punk and rock are mixed perfectly, creating a collection (and atmosphere) almost unreal: I’m talking about the parade of Liborio took place in the Museum of Science. A world unusual and extreme one imagined by Liborio did parades both actresses or models that artists who have had a dominant role in his life and in his career.

Angelo Marani was inspired by a poster of a film club abou celebrity legs. The idea of adding value on legs and also on other women details is emphasized by internal padding: super push up the breasts and in the B side but not only, parade skirts specially designed to be rounded behind and flatter front.
The collection of Vivetta reflects the style of  Marianne Faithfull, iconic Rolling Stones groupie: mini dresses, skirts with large ruffles in bright patterns and cigarette pants that leave the ankle discovery. Welcome to the decorations on fur coats artfully constructed and optical motifs and lines, large to the point of mentioning that the sixties were years of achievements not to be forgotten.
Alessia 

SIMONETTA RAVIZZA 





VIVETTA 





ANGELO MARANI

 

Selvaggia Capizzi
Selvaggia Capizzi

fashion blogger di roma, influencer over 40 amo condividere la mia passione per la moda e soprattutto definirmi l'unica, vera, originale (s) fashion blogger

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