Beauty haute couture 2.0

beauty haute couture 2.0. Senza trucchi e senza sortilegi, nel wedding day di fashion news magazine, la fiaba di ogni donna ha il proprio sacrosanto e personale lieto fine.

Beauty haute couture 2.0 il wedding day di Barbara Molinario all’Accademia L’Oreal di Roma.

C’è una fiaba triste, drammaticamente triste, che si è incastrata tanti anni fa nel mio cuore infantile, una fiaba che narrava di due amici inseparabili, una bimba e un bimbo, della loro promessa di sposarsi una volta diventati grandi e di un regalo fatto loro da una strega. O forse era una fata, questo non lo ricordo. Ricordo però, e lo ricordo bene, il dono di questa creatura dai poteri non umani: tre noci magiche. Due erano per la bambina e contenevano rispettivamente il suo abito da sposa e la carrozza che l’avrebbe portata a coronare il suo sogno d’amore. La terza noce era per il bambino e a lui non ne veniva rivelato il contenuto. O forse, anche qui, ne ho solo perso la memoria. Non ho però dimenticato il cinismo della vita che ha separato questi due bimbi ed il suo sarcasmo nel farli ritrovare dopo anni, tanti anni, ed interminabili drammatici eventi che hanno trascinato lei attraverso un matrimonio sbagliato fino al letto di morte, il letto dove la ritrova lui, ormai uomo ma con il cuore rimasto fedele al suo amore bambino. Entrambi avevano conservato intatte le proprie noci, la bambina diventata donna non vi aveva fatto ricorso per il matrimonio che il suo cuore non aveva scelto e l’uomo col cuore fedele non aveva trovato un solo, minimo motivo che potesse dare un senso alla sua di noce senza lei. La bambina ormai donna muore tra le braccia di quel cuore innamorato, le noci rimangono sul tavolo intatte. Con il loro desiderio d’amore infranto.
Questa fiaba mi è rimasta appiccicata addosso da quando mi è stata narrata, senza che io sia mai riuscita a smorzarne toni e drammaticità, a trovare una qualsiasi morale, qualunque significato a tanta spietata casualità degli eventi, pur se banale. Mi è rimasta appiccicata addosso, con lei, una grande tenerezza per la bimba diventata donna senza il suo sogno e per l’uomo che il sogno se l’è visto morire tra le braccia. Ed una forte smania di riscatto. Per loro, per il sogno.
Ecco, se avessi anch’io una bacchetta magica e poteri fatati entrerei in quella fiaba, subito, prenderei per mano i due protagonisti e li porterei a Piazza di Spagna, senza perdere ulteriore tempo. Lascerei lui ad aspettare davanti all’obelisco con la promessa che non avrebbe aspettato invano. E porterei lei con me, al beauty haute couture 2.0, la porterei dritta all’Accademia L’Oreal e lì la affiderei alle cure di mani esperte, alla creatività di menti eccellenti ed alla magica sensibilità di spiriti artistici. E da un angolo mi godrei la nuova fiaba di lei, la sola fiaba degna di essere narrata, quella che meritava quella bambina diventata grande senza il suo sogno, quella che merita ogni donna. Da un angolo, senza essere vista ma con piena visuale su ogni sfumatura, osserverei quella bimba adulta emozionarsi nel ritrovare, tra le mille e più meraviglie della collezione di Cloy Atelier, l’abito da sposa del suo sogno. La guarderei chiedere a Giancarla Tarantino di tirarle fuori da Il guscio Viaggi la carrozza che le era stata promessa in dono e mi divertirei nel vederle esplodere in viso un cocktail di gioia mista a sorpresa nel vedersi offrire non una carrozza sola per un breve tragitto solitario ma navi e aerei e treni e jeep se necessarie per un viaggio intero, in due, intorno al mondo o in uno qualsiasi dei suoi più remoti ed incantati angoli. La seguirei, ma solo con lo sguardo, tra i complementi d’arredo di Casa Chic e mi perderei con lei nell’imbarazzo della scelta tra bomboniere di ceramica e confetti e oggetti di ogni tipo, profumati, colorati, delicati, contemplerei attraverso il suo sorriso la bellezza di bouquet e borse intrecciati di colore e romanticismo da Maria Cristina Schiavone ed ogni piccolo e grande dettaglio offerto al sogno di ogni donna da Es! By Cristys

Con il cuore gonfio d’orgoglio per chi dell’arte ha fatto la sua vita e la offre ogni giorno al mondo, la vedrei entrare al ritmo dolce e cadenzato delle strofe d’amore, quelle della poetessa Antonella Pagano, che saturano l’aria nel salone principale, quello di bellezza, dell’Accademia l’Oreal e lì essere avvolta dalla nuvola profumata di rosa dei nuovissimi prodotti  Matrix Oil Wonders Rose e dai sorrisi e cortesia delle esperte delle mani, le nail-artists di Essie di quelle che riscattano la Donna che è in ognuna. E la rimettono al centro. Alla sua uscita, dal Beauty Heaute Couture 2.0, prenderei per mano la splendida donna rifiorita alla quale è stato restituito il suo sogno, la riporterei fuori, davanti all’obelisco, e la lascerei andare. Dal suo uomo con il cuore fedele all’amore. E da dietro il portone, senza essere vista, mi godrei, attraverso l’emozione di lui, l’incanto di un sogno trasformato in realtà.
Tutto questo senza incantesimi e senza bisogno di aprire alcuna noce. Perché nel sortilegio e in quelle noci l’inganno c’era, nelle mani esperte delle più svariate arti, all’Accademia L’Oreal con Fashion News Magazine in direzione, no!

Alessandra

 


Esmeralda and I attended Beauty Haute Couture 2.0 the wedding day show created by Barbara Molinario at the L’Oreal Academy of Rome.

Here are some pictures of that wonderful day. I hopye you will like them and enjoy the party with us!
Alessandra

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8 Comments
  1. Tutto bellissimo, a partire da voi due! Il tuo abito rosso mi piace tantissimo, oltre che ti sta alla perfezione! Non amo molto i confetti, ma quella torta è spettacolare e l’abito “pergamena” mi ha colpito molto..

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